Se ti stai chiedendo: è proprio necessario avere un sito web?
La risposta è: dipende. Dal tuo target, in primis, ma anche da altri fattori.
Avere un sito web aiuta a promuovere la tua immagine e fornisce al potenziale cliente la possibilità di poterti contattare e capire se sei il professionista che sta cercando. Certo, esistono molteplici modi di promuovere la tua attività anche offline, ma siamo nell’era della tecnologia e di Internet: non possiamo permetterci di non essere presenti nel mondo digitale, rischieremmo di essere tagliati fuori dal mercato. Amara verità.
Se sei agli inizi, probabilmente non disporrai di un budget sufficiente per pagare un professionista, ma per iniziare non occorre avere un sito web super mega galattico: è sufficiente un sito piccolo, anche solo di una pagina, dal quale il potenziale cliente possa ricavare alcune informazioni su di te e, soprattutto, contattarti.
Se ti piace smanettare un po’, ti consiglio di creare il tuo sito su WordPress.
Perché WordPress? Perché secondo me è facile, intuitivo e le sue prestazioni sono eccellenti. In alternativa, mi hanno parlato bene di Squarespace.
Ora, se non sei particolarmente ferrato in questo campo, proverò a darti alcune dritte per aprire un sito web in autonomia. Se invece disponi di fondi da dedicare alla creazione di un sito web super professionale, allora ti consiglio di rivolgerti a un professionista.
Iniziamo dalle basi, ossia il dominio.
Per dare vita al tuo sito, devi iniziare appunto dalla scelta del dominio, ossia dal nome del tuo sito web. Non scendo nei dettagli tecnici, non essendo di mia competenza, ma sappi che ogni dominio è composto da vari livelli.
Abbiamo il primo livello, che rappresenta l’estensione del dominio stesso. Essa può essere generica (per esempio .com) o nazionale (per esempio .it). Che io sappia non esistono regole in merito a quale utilizzare, puoi scegliere quella che vuoi.
Nel mio caso, ho preferito il .com perché mi rivolgo prevalentemente a un pubblico internazionale.
Il secondo livello è il nome del tuo sito web, il titolo che scegli per la tua attività.
Es. https://www.adelinarossano.com/
(adelinarossano = 2 livello; .com = 1 livello)
Alcuni siti, come i negozi di abbigliamento online, possono avere anche un terzo livello, come per esempio uno shop online: si tratta di un sottodominio dedicato a un’attività specifica.
Es. https://store.zara.com (dominio inventato)
Per scegliere il nome del tuo dominio pensa a te stesso/a, all’attività che fai, alle tue specializzazioni ma anche al cliente. Deve essere tuo, ossia rispecchiare quello che sei e quello che fai, ma deve essere anche chiaro e comprensibile per chiunque. Quindi evita giochi di parole, punta sulla semplicità.
Se ti trovi a corto di idee, puoi usare degli appositi strumenti online, come www.domaintyper.com o www.dotomator.com.
Come acquistare un dominio
Per acquistare un dominio, basta rivolgersi a uno dei tanti provider disponibili online. Sul portale di uno di questi fornitori troverai la sezione dedicata ai domini: ti basterà inserire il nome che avrai scelto, combinarlo con l’estensione che preferisci e verificarne la disponibilità. Se la combinazione di dominio ed estensione è libera, puoi acquistare e associare il nome dominio all’hosting: congratulazioni, il tuo sito web è appena nato.
Se invece il dominio è occupato hai tre possibilità:
1. verificarne la proprietà (per esempio con Whois) e provare a fare un’offerta;
2. aspettare la scadenza;
3. cambiare nome.
Personalmente, uso Ergonet, che mi sento di consigliare sia in termini di offerta (possibilità di scegliere tra diversi piani), sia di prestazioni e di assistenza al cliente.
Ma se dai un’occhiata su Google troverai tantissime alternative valide, come Siteground (per esempio), mio precedente hosting.
Una volta acquistato il dominio e scelto l’hosting, dovrai installare WordPress (se hai scelto questa opzione); molte piattaforme di hosting offrono l’installazione (o la migrazione da altre piattaforme) all’interno dei loro servizi, altrimenti dovrai installarlo da te o chiedere aiuto a una professionista.
Una volta installato WordPress potrai accedere alla dashboard del tuo blog/sito da iltuodominio.com/wp-admin
Qualche consiglio sui contenuti:
- USP: ricorda di scrivere i tuoi contenuti pensando al cliente. Specifica cosa puoi fare per lui, perché dovrebbe scegliere te e non un altro. Mostra in cosa sei migliore.
- Competenza: un blog è un ottimo modo per mostrare le tue competenze. Pensa se, in base al tuo cliente ideale, possa essere utile creare un blog e struttura il tuo calendario editoriale in quest’ottica: i tuoi contenuti devono essere interessanti e utili per il tuo cliente ideale.
- Recensioni: se possibile, inserisci un elenco di clienti e le loro testimonianze sul lavoro svolto per loro. Questo favorirà la fiducia del potenziale cliente nei tuoi confronti.
Proz.com
ProZ.com, come forse saprai, offre una serie di servizi essenziali, risorse ed esperienze ai suoi membri. È una piattaforma che permette a traduttori e interpreti di fare rete, ma anche di formarsi, organizzare eventi, collaborare e soprattutto trovare clienti.
Te ne parlo perché, a mio avviso, ad oggi le potenzialità offerte da questo portale non hanno eguali e vale la pena aprire un profilo, soprattutto se sei agli inizi (disclaimer: non mi pagano per dirti queste cose).
Io sono membro pagante da tantissimi anni ormai, ma per esplorare il sito e capire se può fare al caso tuo non devi pagare nulla: i profili base non hanno a disposizione tutte le funzionalità ma vanno più che bene per iniziare. Tra le caratteristiche più utili che ho usato fino a poco tempo fa c’è la possibilità di creare e scaricare le fatture direttamente dal portale: se non hai la possibilità di usare software di fatturazione a pagamento o non sai usare Excel e simili a tale scopo, Proz ti permette di usare uno strumento ad hoc, pratico e funzionale.
Insomma, ti invito a dare un’occhiata al sito. Cliccando su questo link si aprirà una pagina con tutte le informazioni necessarie per iniziare! Se hai bisogno di un confronto, scrivimi pure 😊